Cripta di San Paolo e Menhir

GIURDIGNANO

Cripta di San Paolo e Menhir

Particolare interesse suscita la “cripta di S. Paolo” sormontata da un menhir. All’interno vi sono l’affresco del santo e della tarantola. Ad un culto ancestrale si è sovrapposto quindi quello cristiano, a quello cristiano l’idea magico-religiosa del Tarantismo: è un caso unico al mondo, un esempio chiarissimo di sincretismo religioso. Il menhir risale sempre al XVI secolo a.c., mentre la cripta venne costruita ed affrescata successivamente, intorno all’VIII-X  secolo d.c. , dai monaci Italo-Greci che in quel periodo risiedevano a Giurdignano. Essi sfruttarono il basamento in pietra originario del menhir per costruire la cripta in cui si trovano  l’affresco di S.Paolo  e  della ragnatela con al centro la tarantola. S.Paolo era infatti il protettore delle tarantate e quindi colui che guariva le persone che venivano morse dalle tarantole e contagiate dal loro veleno. Sul lato sinistro vi è l’affresco della Madonna, mentre su quello destro l’affresco di S.Pietro, festeggiati entrambi lo stesso giorno, il 29 giugno.

Alcuni menhir, dopo l’avvento del Cristianesimo, vennero distrutti perché considerati  monumenti di culto pagano e quindi inaccettabili per la Chiesa. Si decise quindi di “cristianizzarli”, incidendo delle croci sulla facciata più larga (due croci sono ancor oggi visibili sul Menhir Vicinanze1), trasformandoli cosí in monumenti di culto cristiano. Durante la domenica delle Palme i fedeli in processione e in preghiera percorrevano le strade che conducevano al Menhir Vicinanze1 per assistere alla Messa che rappresentava il momento finale del rito religioso. La sommità del menhir presentava un’apertura  utilizzata per appoggiare le lucerne ad olio che servivano ad illuminare il paese, inizialmente solo durante le processioni, ma successivamente ad ogni calar del buio. Oggi purtroppo a Giurdignano  sono rimasti soltanto 18 menhir rispetto al centinaio del passato. Alcuni di essi sono andati distrutti, altri invece sono stati inglobati nelle case e sono diventati delle colonne portanti, altri ancora addirittura tagliati e posti in orizzontale per formare delle vere e proprie panchine di pietra.